Il rinnovato equilibrio (o squilibrio?) naturale del terzo millennio può lasciare senza parole. L’agile libello di Pasqualina da Corcagnano, una-delle-migliori-biologhe-italiane-che-dico-non-ne-puoi-trovare-una-più-braverrima-in-tutto-lo-stivale, traccia un impietoso quadro del sempre più intenso e spesso irrazionale sfruttamento delle risorse naturali e faunistiche. 

Il lettore chiude il volume con un’amara incertezza: dove, dove, dove andremo a finire? Resta solo da chiedersi se un giorno, per dire, vedremo insetti ensiferi governare, seppur per mezzo di mediatori dalla faccia pulita, città di 188.000 abitanti.

Tratto da una storia vera. Talmente vera da sembrare ancora presunta.

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