[L'attesissimo seguito del bestseller "A pudor di popolo". La gente non riesce a tenersi i vestiti addosso dall'emozione]
Se quello stordito di Adamo non si fosse fatto irretire dalle pruriginose moine di Eva, i due non avrebbero mangiato la mela e, quindi, non avrebbero neppure mangiato la foglia. E invece, a causa di ciò, Dio, uscendo allo scoperto, scoprì che avevano scoperto di essere scoperti, scoprendo così il senso del pudore (sai che scoperta…).
Ed è il rifiuto di questo senso del pudore, secondo la Van Scaltz, che sta alla base della concezione filosofica del naturismo. Nel secondo volume, dei tre previsti, dedicati al fenomeno e curati dall’albina studiosa olandese, vengono messe a nudo le radici di un pensiero che vede uomo e natura fusi assieme come pomodoro e formaggio nei sofficini Findus. Partendo dalla mela biblica, l’opera arriva a parlare di pere, meloni, banane, marroni e molto altro ancora. Interessante, infine, il capitolo dedicato all’ideologia non-violenta e anti-repressiva, scritto da Cesare Pestaevìa e intitolato “Dei delitti e del pene”.

